Verso la World Cup - 1990, Buenos Aires
Biscotto brasiliano, l’Italia è solo nona

MERCOLEDÌ, 28 AGOSTO 2019

1990 – Buenos Aires

Biscotto brasiliano

l’Italia è solo nona

 

Per festeggiare i suoi primi quarant’anni, il Mondiale si ridimensiona a 16 squadre e torna in Argentina, ma riserva amare sorprese all’Italia che, già in formazione rimaneggiata, priva dei centri titolari, deve subire anche l’evidente combine tra Brasile e Australia che la lascia fuori dal gruppo delle migliori. A Rosario subito una cocente disfatta con il Brasile, 125-109, ma riscatto con l’Australia (94-89) e Cina (115-76). Per inciso, 113 punti di Riva nelle prime tre gare. Resta tutto legato al confronto tra Brasile e Australia, e i verde-oro, 263 punti nelle due gare iniziali, si fermano a 68 spianando la qualificazione agli aussies che ne segnano uno in più: con le tre squadre a quota 4, restano fuori gli azzurri che volano a Salta, per la fase di qualificazione, sfogando sulle Ande tutta la loro rabbia: 86-78 all’Angola, 123-100 alla Corea, 110-81 al Canada, 108-100 al Venezuela, 106-83 alla Spagna e nono posto finale. Zanon l’arbitro italiano.

A Buenos Aires gli Usa perdono con il Portorico e in semifinale con la Jugoslavia. L’ultimo atto è per i plavi: 92-75 all’Urss, mentre gli americani di Krzyzewski salvano l’onore e il bronzo con il 107-105 ai portoricani. In Argentina finisce davvero un’epoca. E’ l’ultima volta degli universitari in campo con la maglia a stelle e strisce: ai giochi di Barcellona andrà in campo il Dream Team. E’ l’ultima volta dell’Unione Sovietica: l’anno prima era stato abbattuto il muro di Berlino e l’impero di Mosca si andava dissolvendo. La Jugoslavia avrebbe partecipato ancora unita agli Europei di Roma l’anno successivo, ma i venti di guerra nei Balcani già soffiavano vigorosi e le prime avvisaglie si erano avvertite proprio a Buenos Aires con il duro confronto tra Divac e i tifosi croati e l’inizio dell’inimicizia tra Drazen Petrovic e Divac che non si sarebbe più sanata.

 

LA CLASSIFICA FINALE: 1. Jugoslavia, 2. Urss, 3. Usa, 4. Portorico, 5. Brasile, 6. Grecia, 7. Australia, 8. Argentina, 9, ITALIA, 10. Spagna, 11. Venezuela, 12, Canada, 13. Angola, 14. Cina, 15. Corea del Sud, 16. Egitto

TOP SCORER: 284 Oscar (Bra), 235 RIVA (Ita), 205 Yannakis (Gre), 195 Gaze (Aus), 186 Villacampa (Spa).

L’ITALIA: Rossini (33), Pittis (73), Niccolai (42), Dell’Agnello (89), Bosa (85), Brunamonti (59), Tolotti (6), Vescovi (38), Riva (235), Pessina (111), Vianini (26), Cantarello (54). All. Gamba.

Redazione