Verso la World Cup - 2006, Saitama
La prima volta della Spagna. Italia ancora beffata

GIOVEDÌ, 29 AGOSTO 2019

2006 Saitama

La prima volta della Spagna

Per gli azzurri una nuova beffa

 

Come già a Madrid, il Mondiale passa a 24 squadre e l’Italia questa volta ci arriva acquistando una wild card, come del resto la Jugoslavia, campione nelle ultime due edizioni ma rimasta fuori dalla qualificazione diretta per via del fallimentare Europeo dell’anno precedente nella sua Belgrado, vinto dalla Grecia. Azzurri sconfitti nel barrage di Podgorica nuovamente dalla Croazia (66-74), i balcanici, ora Serbia-Montenegro, fatti fuori dalla Francia (71-74) dopo aver già perso con la Spagna (70-89) nella prima fase. La terza wild card va al Portorico.

E’ una buona opportunità per gli azzurri di Carlo Recalcati: negli anni precedenti hanno raccolto il bronzo europeo a Stoccolma e l’argento olimpico ad Atene, Belgrado (anzi Vrsac e Podgorica visto che nella capitale serba non sono arrivati) può essere considerato un incidente di percorso. E la prima scelta ai Draft Nba di Andrea Bargnani aumenta l’ottimismo. Difatti l’avvio è eccellente: 80-76 con la Slovenia, 84-69 con la Cina, 73-72 con il Portorico e 64-56 con il Senegal. Contro gli Usa la sconfitta è onorevole, 85-94, dopo aver tenuto bene il confronto (45-36 a metà gara) con la squadra di Krzyzewski che tra i vice ha Mike D’Antoni e che torna alla guida della nazionale sedici anni dopo Buenos Aires. Coach K schiera i suoi giovanissimi campioni: LeBron James, praticamente cancellato da Mancinelli, Dwyane Wade, Dwight Howard, Chris Paul, Carmelo Anthony, Chris Bosh, Brad Miller, e ancora Joe Johnson, Hinrich, Jamison, Battier, Brand. Una squadra di tutto rispetto che negli anni diventerà imbattibile, tra Olimpiadi e Mondiali, ma che tra inesperienza e difficoltà a interpretare il gioco europeo, non desta una grande impressione.

Il ko arriva negli ottavi di finale a Saitama, contro la Lituania cedendo (68-71) dopo avere condotto in testa l’intero confronto e aver perduto a pochi secondi dal termine l’opportunità di chiudere la partita a causa di un passaggio di Di Bella per il contropiede di Gigli finito in tribuna. Sulla rimessa la Lituania non si lascia sfuggire l’opportunità di guadagnarsi i quarti di finale contro la Spagna. Con gli Usa, grande prova di Belinelli (25 punti): gli spianerà la strada, l’anno successivo, verso la Nba. Ci ritroveremo di fronte la Lituania nei quarti di finale dell’Europeo del 2015: anche lì, un’occasione buttata al vento sprecando l’ultima azione che, a Lilla, avrebbe evitato il supplementare e l’eliminazione. A Saitama, con sei squadre europee tra le prime otto, con il quinto posto della Francia che comincia ad affacciarsi ai vertici, e il sesto della Turchia di Tanjevic, peggio dell’Italia fanno però la Serbia-Montenegro e la Slovenia.

La Grecia campione d’Europa, l’Argentina campione olimpica e la Spagna in continua crescita sono le avversarie degli Stati Uniti in percorso netto fino alle semifinali. Ma a questo punto si spezza qualcosa: i greci, con il genio di Papaloukas, i muscoli di Schortsianitis e i punti di Spanoulis e Kakiouzis inceppano gli ingranaggi degli Usa chiusi in una innaturale zona che subisce ben 101 punti (segnandone 95). Gli Stati Uniti, come già ai Giochi di Atene, non vanno oltre la medaglia di bronzo, conquistata ai danni dell’Argentina (96-81) che in semifinale aveva tenuto testa alla Spagna cedendo di un solo punto (74-75) con un gigantesco Ginobili. In finale non c’è storia: la Spagna, che pure ha perso Pau Gasol per infortunio, non dà scampo a una Grecia stremata. 70-47 il risultato finale, con Navarro e Garbajosa che segnano 20 punti a testa. E qui comincia l’epopea del basket iberico, mentre gli Usa mettono a frutto la lezione: da quel 1° settembre 2006 inizia una striscia vincente di 76 partite consecutive, interrotta nei giorni scorsi dal ko, nell’amichevole in preparazione della World Cup cinese, con l’Australia di Mills. Due ori mondiali e tre olimpici nel frattempo.

 

LA CLASSIFICA FINALE: 1. Spagna, 2. Grecia, 3. Usa, 4. Argentina, 5. Francia, 6. Turchia, 7. Lituania, 8 Germania, 9. ITALIA, 10. Angola, 11. Australia, 12. Cina, 13. Nuova Zelanda, 14. Nigeria, 15. Serbia-Montenegro, 16. Slovenia, 17. Libano, 18. Portorico, 19. Brasile, 20. Giappone, 21. Venezuela, 22. Panama, 23. Qatar, 24. Senegal.

 

TOP SCORER: 209 Nowitzki (Ger), 179 Anthony (Usa), 170 Gasol (Spa), 154 Wade (Usa), 152 Yao Ming (Cin), 136 Ginobili (Arg).

Redazione