Verso la World Cup - 2010
Usa d’oro con Durant. Il miracolo di Tanjevic

SABATO, 31 AGOSTO 2019

2010 ISTANBUL

Dopo 16 anni, Usa d’oro con Durant

Il miracolo di Tanjevic

 

Al terzo tentativo, Mike Krzyzewski ce la fa: campione del mondo e un giovane, Kevin Durant, lanciato nell’empireo del basket. Sono ben dieci le squadre europee in un mondiale che si è ormai consolidato sulle 24 partecipanti. Ma l’Italia non c’è: sta vivendo la fase peggiore del suo declino al punto di non essersi nemmeno qualificata per l’Europeo di Katowice dell’anno precedente. Nel 2008, a Pechino, gli Usa avevano conquistato l’oro olimpico, davanti a Spagna e Argentina, capitalizzando l’esperienza accumulata dai vari James, Wade, Bosh, Paul, Anthony con l’addizione determinante di Kobe Bryant, per la prima volta in nazionale. Di quella squadra ad Istanbul non c’è nessuno: al fianco di Durant ci sono Billups, Rose, Westbrook, Gay, Iguodala, Granger, Gordon, Love, Odom, Chandler e, per la prima volta, un certo Stephen Curry destinato a entrare nella storia per il suo micidiale tiro da tre punti e gli anelli vinti con i Golden State Warriors. Ma la stella del mondiale è indubbiamente Kevin Durant che avrebbe poi aggiunto al titolo mondiale di Istanbul i due ori olimpici di Londra e Rio de Janeiro e i due anelli conquistati con i Warriors al fianco di Curry.

Il cammino degli Usa è travolgente. Senza problemi nella prima fase contro Slovenia, Brasile e Croazia, negli ottavi strapazzano l’Angola (121-66), nei quarti regolano la Russia (89-79), in semifinale non hanno problemi con la Lituania (89-74), in finale non lasciano campo (81-64) alla Turchia che conquista comunque uno storico argento dedicato interamente a Bogdan Tanjevic che, nella fase più acuta della sua grave malattia, poi superata, ha voluto restare comunque in panchina per l’intera durata del Mondiale portando la sua squadra in finale con un percorso netto eliminando progressivamente Francia, Slovenia e, in semifinale la Serbia di Ivkovic (83-82) in un crescendo d’entusiasmo del pubblico di casa. Il bronzo va alla Lituania (99-88 alla Serbia). La Spagna, campione del mondo uscente e d’Europa in carica, con Sergio Scariolo in panchina, inciampa nei quarti (89-92) contro Teodosic e compagni, e cede poi la quinta piazza all’Argentina.

 

LA CLASSIFICA FINALE: 1. Usa, 2. Turchia, 3. Lituania, 4. Serbia, 5. Argentina, 6. Spagna, 7. Russia, 8. Slovenia, 9 Brasile, 10. Australia, 11. Grecia, 12. Nuova Zelanda, 13. Francia, 14. Croazia, 15. Angola, 16. Cina, 17. Germania, 18. Portorico, 19. Iran, 20. Libano, 21. Costa d’Avorio, 22. Canada, 23. Giordania, 24. Tunisia.

 

TOP SCORER: 244 Scola (Arg), 205 Durant (Usa), 185 Delfino (Arg), 171 Kleiza (Lit), 148 Penney (Usa), 135 Navarro (Spa). 

Redazione