Segafredo bollente,ma Pistoia fa una buona figura
Hunter guida Bologna,Petteway e Johnson ci provano

DOMENICA, 29 SETTEMBRE 2019

2° GIORNATA: ORIORA PISTOIA-SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 78-88

di  Michele Stilli

PISTOIA-La seconda giornata di Serie A vede l’esordio casalingo dell’Oriora Pistoia e soprattutto la prima partita ufficiale al PalaCarrara dopo la scomparsa dell’amatissimo ex presidente Roberto Maltinti, che il numeroso pubblico pistoiese non manca di ricordare ed onorare.

Come nella prima giornata, gli ospiti sono privi di Teodosic e Pistoia di Brandt, giocatore forse più difficile da rimpiazzare, vista la poca profondità del reparto lunghi biancorosso. I quintetti iniziali sono dunque Dowdell, Salumu, Petteway, Landi, Johnson da una parte e Markovic, Cournooh, Weems, Ricci, Gamble dall’altra, con Johnson ad agire da “finto” 5. Parte forte la Virtus, con Ricci protagonista e autore di 2 bombe nei primi 3 minuti; Gamble fa valere la differenza di stazza vicino a canestro, Pistoia fatica in attacco e dopo 5’ arriva il 1° time-out di Carrea (7-13). Sale d’intensità la difesa di casa, costringendo Bologna a qualche tiro forzato, ma un Vince Hunter atleticamente dominante regala agli ospiti il +8 (19-11). Con Petteway ancora non in partita e Justin Johnson sfortunato al tiro, le maggiori iniziative per Pistoia le prende Salumu, con risultati alterni, e i pochi punti di Pistoia arrivano per lo più in transizione: l’area ospite è off limits e il tiro da 3 per ora non entra. La Virtus chiude il 1° quarto sul +9 (13-22), con 9 punti di Ricci e un buon impatto di Gaines.
Nel 2° quarto Bologna continua a dominare vicino a canestro, specialmente con Hunter, e dopo l’ennesimo rimbalzo offensivo subito, Carrea chiama di nuovo time-out dopo solo 2 minuti (13-28). Com’era logico aspettarsi, vista la differenza di stazza tra le due squadre, senza buone percentuali dall’arco Pistoia ha poche speranze di giocarsi la partita. Gamble dal post basso porta il vantaggio ospite a +16, ma una tripla di Johnson e due buone iniziative Petteway riportano Pistoia a -11 e poi ancora a -8 (22-30) con la tripla in transizione dello stesso Petteway (ora decisamente in partita). La Virtus adesso fatica in attacco, Ricci interrompere il mini-break pistoiese, ma Petteway è on fire e firma il -10 con un’altra tripla, stavolta dal palleggio. Sul -10 Markovic (fin qui decisamente positivo) sceglie un brutto momento per tentare un telefonatissimo dietro-schiena, che lancia il contropiede di Petteway: Pajola ci mette una pezza recuperando sull’esterno americano e conquistando uno sfondamento molto contestato dai padroni di casa. Il palazzetto adesso è molto caldo, ma la Virtus domina incontrastata a rimbalzo nell’area avversaria, costringendo Carrea a gettare nella mischia Quarisa. A penalizzare i biancorossi sono però anche le pessime percentuali dalla lunetta. A metà gara Bologna è avanti 30-42, grazie alla tripla nel finale di Markovic e ai 6 punti nel 2° quarto di Gamble, ma soprattutto grazie alla netta superiorità in area.
Niente sembra cambiato in avvio di 3° quarto, con il “quintettone” ospite a dettar legge nell’area pistoiese (0-4 di parziale e time-out Oriora), ma è grazie al tiro da 3 che i biancorossi cambiano l’inerzia della gara: in pochi minuti le bombe di Johnson, Salumu e Petteway riportano Pistoia a -6 (40-46). Dopo il dovuto time-out di Djordjevic è ancora una volta Ricci, con un bel taglio, a interrompere la rimonta pistoiese. Nonostante la partita si sia fatta più fisica, gli attacchi la fanno da padrone e Petteway (18 punti) risponde con un jumper al canestro (l’ennesimo) da sotto di Gamble. La Virtus allunga di nuovo fino a +13, sfruttando al meglio i lunghi, Landi tiene in partita i suoi con un altro tiro da 3 punti, ma poi è in ritardo su Baldi Rossi, che lo ripaga con la stessa moneta. A 1’ dalla fine del quarto Della Rosa trova bene Johnson (14 punti) nell’angolo per la tripla del nuovo -10 pistoiese; poi tocca a Salumu rispondere, attaccando il canestro, alla bella penetrazione di Gaines: 53-62 con 10’ sul cronometro.
Con Petteway in panchina, è ancora Salumu a rispondere agli efficaci pick’n’roll Markovic-Hunter, ma il centro virtussino è troppo rapido ed esplosivo per i pari ruolo pistoiesi e sale rapidamente a quota 17 punti. L’Oriora si mantiene in partita soprattutto grazie ai molti tiri liberi, con le percentuali che finalmente aumentano nell’ultimo periodo, ma una terrificante schiacciata (con fallo subito) di Hunter dopo un gioco a due con Markovic vale il +15 per la Segafredo, con 6’ da giocare. La bomba di Landi e qualche fallo ingenuo della Virtus tengono vive le speranze di Pistoia, che si schiera a zona per un’importante difesa sul -10: il pallone arriva però all’ex Cournooh, che segna una da 3 con metri di spazio (65-78 a 5’ dalla fine). Sale in cattedra Markovic nel finale, con alley-oop, tiri da 3 e gestione del cronometro; il tempo per provare l’ennesima rimonta non mancherebbe a Pistoia, che però sembra ormai stanca e non da più la sensazione di poter rientrare.
La partita finisce 78-88, con 22 punti di Hunter (il migliore in campo), 21 di Petteway e Justin Justin Johnson migliore in campo per valutazione (20 punti, 10 rimbalzi, 3 recuperi). Per Pistoia non si tratta certo di una disfatta, anzi: giocarsela con la Virtus per almeno 35 minuti, senza il pivot titolare, non è male. Per la squadra di Djordjevic arrivano 2 punti importanti, su un campo che non è mai stato facile per nessuno.

 

Michele Stilli