Scola sbarca a Milano: "Una grande sfida per me
sono molto contento di essere allenato da Messina"

MERCOLEDÌ, 2 OTTOBRE 2019

di Niccolò Arenella

MILANO-Giornata di presentazioni per Luis Scola in sede ad Assago per l'Olimpia MIlano. Alla presenza del GM Stavropoulos il lungo della generazione dorata argentina ha espresso tutta la sua contentezza di essere a MIlano

Stavropoulos: "Quando abiamo avuto l'occasione siamo andati fino in fondo perchè Luis è molto motivato e perchè sappiamo quanto può essere importante un campione con le sue caratterisiche tecniche e morali. Accogliamo nella nostra famglia un giocatore carismatico. Milano è sempre attenta a seguire il mercato, quando si è presentata la possibilità ma soprattutto quando abbiamo capito quanto volesse venire da noi abbiamo deciso di prenderlo perchè aggiunge valore al nostro progetto".

 "Non parlo ancora italiano ma imparerò presto. Ringrazio il GM per le belle parole: è una grande sfida per me"-le prime parole dell'argentino.

Prosegue Scola: "Ritorno in Eurolega dopo 13 anni e non so cosa aspettarmi, penso che le cose siano diverse e che la lega si è portata in avanti soprattutto dal punto di vista orgnzizativo andando verso la NBA, nel modo in cui si allenano le sqaudre. Si tratta comunque di giocare a basket in questi anni ho incntrato tanti giocatori che hanno giocato l'Eurolega e quindi vedremo".

"Ho tanta esperienza e il mio corpo sta ancora bene, sono ottimista nel poter fare bene. Il mio fisico è ancora in buone condizioni, ci sarà un periodo di transizione visto che manco da tanti anni ma son ottimista ".

"Una grande parte della mia decisione è vivere in un paese diverso, avere la possibilità di giocare in Eurolega e per Coach Messina, una cosa che non ero mai riuscito a fare nonostante ci siamo incrociati in campo per tanti anni.  Ho sentito Manu (Ginobili) e altri che hanno giocato con o contro Messina come Prigioni e Nocioni prima di venire qui".

"Il coach mi ha chiamato anche perima del Mondiale. Quando ero in Cina non l ho considerato un posto di seconda fascia anche perchè in Cina ci sono tanti giocatori validi anche superstar in Eurolega o ex NBA".

"La cina è stata un'esperienza formativa a livello professionale. Prima della coppa del mondo pensavo solo a giocare con la nazionale e non ho pensato a dove sarei andato a giocare"

"Mi affascinava l'offerte del Boca ma pensavo che Milano fosse l'offerta migliore per me. Con l'Argentina pensiamo di aver creato un gruppo che possa costruire le vittorie nel tempo".

"Sconochini ha detto che sono diventato il re della finta? Adoro Hugo ma penso di essere ancora veloce e di movermi bene. Non sono mai stato il più forte o il più veloce ma ho sempre usato altre armi (ride ndr)".

"So che il club ha grade desiderio di vincere, conosco la sua storia e son contento perchè ogni gicoatore vuo giocare in un club così. Non è facile vincere ma fa parte della sfida ed è questo che è stimolante".

"Farò quello che ho fatto in tutti questi anni: lavorerò duro, giocherò duro e darò tutto quello che ho in campo".

"A 39 anni so di essere quasi a fine carriera e già penso di essere uno dei più vecchi in Eurolega quindi non so se posso guardare 5 anni avanti nel futuro. Ho giocato la Coppa del Mondo in prospettiva Olimpica ed è per questo che ho accettato di giocare il mondiale. Ho parlato con mia moglie e mi ha sopreso dicendomi che, con la qualificazione, non dovevo fermarmi. Lo dico seriamente: senza la qualificazione olimpica mi sarei ritirato. Dopo aver raggiunto l'obiettivo  allora ho guardato le offerte e sono arrivato qui".

"Mi dispiace non essere stato allenato da Popovich che mi aveva scelto al draft però ho coronato il sogno di essere allenato da coach Messina".

"Non ho ancora visto bene i miei compagni in allenamento però vedo giocatori di ottimo livello. Quando hai compagni di talento e allenatori di grande livello il tempo per avvicinarci al processo potrebbe essere molto più veloce".

Niccolò Arenella