Serie B: La Scandone Avellino trova il primo
successo stagionale, Stella Azzurra battuta 67-53

DOMENICA, 6 OTTOBRE 2019

Poco più di tre mesi fa la Scandone Avellino sfiorava l’impresa nei quarti di finale scudetto contro l’Olimpia Milano. Tre mesi dopo lo scenario in casa biancoverde è totalmente stravolto, con gli Irpini che dopo 19 anni consecutivi, causa i ben noti problemi alla casa madre Sidigas, non si sono presentati ai nastri di partenza della Serie A ma bensì della B. Il Del Mauro si appresta dunque ad ospitare il debutto di questa nuova Scandone targata per certi versi Gianluca Festa, il sindaco della città irpina che a più riprese durante l’estate ha evitato il tracollo totale e definitivo, facendo in modo che la storia continuasse.  Sulla panchina della Scandone c’è sempre Gianluca De Gennaro, filo conduttore e vero e proprio segno di continuità per i lupi, essendosi seduto sulla panchina biancoverde ben vent’anni fa in veste di assistente allenatore, ruolo che ha ricoperto fino al già citato maggio scorso. 

A far visita ad una Avellino costruita in extremis proprio dal coach irpino, e che si è completata nella giornata di ieri con gli arrivi di Cherubini e Locci, c’è la Stella Azzura Roma, vale a dire la fucina di talenti del basket italiano. Il giovanissimo roster laziale arriva dalla bella prestazione con conseguente vittoria contro il Ruvo di Puglia nella prima giornata mentre la Scandone non ha sfigurato, dati i soli due allenamenti alle spalle, nel debutto di categoria sul campo di Scauri.

 

La Scandone parte dunque con Locci, Ondo Mengue, Ventrone, Marzaioli e De Leo mentre la Stella risponde con Ghirlanda, Adeola, Visinti, Kekovic e Mabor.

I ritmi sono subito altissimi il che porta a numerosi tiri affrettati e sbagliati. Gli uomini di De Gennaro vogliono togliersi di dosso la pressione del debutto casalingo e con Locci che segue a rimbalzo offensivo trovano il 7-2 dopo cinque minuti di gioco. I biancazzurri provano ad attaccare con calma e lucidità ma la pressione di Marzaioli e compagni porta ad una palla persa e al conseguente timeout degli ospiti. Al rientro sul parquet un fallo antisportivo di Locci fa sì che gli ospiti tornino a muovere la retina con Visintin. Il punteggio rimane in giaccio per un paio di minuti, con un susseguirsi di palle perse su entrambi i fronti a cui pone fine Andrea Bianco con un layup in contropiede per l’11-4.  Il divario aumenta con la tripla di Rajacic che apre l’ultimo minuto di gioco, seguita da quella di Bianco per il 20-5. Il periodo si chiude con il canestro del solito Visntin per il 20-5 dopo dieci minuti.

La Stella Azzurra che torna in campo ha una faccia diversa e si vede fin da subito: parziale di 0-8 in un minuto e mezzo, confezionato principalmente da Adeola, e Scandone costretta al timeout sul 20-13. Avellino sembra aver esaurito l’entusiasmo che l’ha guidata nei primi minuti e non riesce a sbloccarsi in questo secondo quarto, perdendo palloni importanti in attacco. A risolvere la situazione ci pensano Ondo Mengue e Marzaioli, per il 25-13.  Il play ex Caserta trova di nuovo il fondo della retina per il 27-13 e allora sono gli ospiti obbligati a chiamare il minuto di sospensione dato che il canestro manca, per loro, dal break iniziale. Le cose però sul parquet non cambiano, con la giocata da tre punti di Andrea Bianco che aumenta il divario sul 30-14. Il finale di primo quarto è un crescendo di voglia e intensità da parte dei padroni di casa, spinti dal Del Mauro, che vanno a recuperare due palloni di fila prima della tripla di Genovese del 33-19. Negli ultimi secondi Bianco commette fallo su Kekovic che però realizza solo un tiro libero. Sul secondo sbagliato vince la lotta a rimbalzo Ndzie il quale è perfetto dalla lunetta, per il 33-22 di fine primo tempo.

Il terzo quarto si apre nella stessa identica maniera del secondo periodo, con un incredibile parziale della Stella Azzurra che stordisce una Scandone fin troppo contratta. Gli ospiti, con il canestro di Mabor, arrivano a confezionare un break di 0-7 che li riporta sul 33-29. Avellino prova ad affidarsi alle mani sicure di Marzaioli ma l’inerzia è tutta dalla parte dei romani che recuperano palla e trovano il fondo della retina con Kekovic allargando il parziale. Dopo ben quattro minuti di gioco i padroni di casa riesco a sbloccarsi grazie a Lorenzo Cherubini, tornando così ad avere due possessi di vantaggio. E’ solo un fuoco di paglia con i biancoverdi che continuano a faticare, anche a cronometro fermo, mentre il solito Visitin porta i suoi sul 38-38 pari. Gli ospiti esauriscono il bonus a due minuti dalla fine ma ancora una volta i biancoverdi fanno fatica ad approfittarne, con De Leo che realizza solo un tiro libero dei due a disposizione. Dalla panchina De Gennaro pesca forze fresche e l’energia di Bianco porta due punti e un fallo subito che però, come ormai di consuetudine quest’oggi, non viene sfruttato con uno 0/2 a cronometro fermo. Negli ultimi secondi Avellino recupera palla ma il lancio in avanti viene intercettato da Visitin il quale sbaglia il tiro ma ancora una volta Ndzie segue a rimbalzo e corregge a canestro per il 43-43 di fine terzo quarto.

La Scandone questa volta non sbaglia l’inizio di periodo e pronti via trova una palla recuperata e quattro punti che portano la Stella Azzurra subito al timeout. L’ottima partenza porta ad un parziale di 8-0 con il canestro di Bianco, che aumenta grazie ai tiri liberi di Rajacic che valgono il 52-43 a sette minuti dalla fine. I padroni di casa alzano dunque l’intensità anche in difesa e trovano in contropiede il +9 con Ondo Mengue, al quale segue l’appoggio a canestro di Locci che vale il 57-46, con i romani costretti al timeout. La Stella continua ad essere però contratta in attacco, con la maggior parte dei tiri che arriva appena a scheggiare il ferro. La Scandone prova così a chiudere la pratica con il quarto canestro di giornata di Locci. A due minuti dalla fine esce sostenuto dai suoi compagni Adeola, infortunatosi nella lotta a rimbalzo offensivo. Il punto esclamativo sulla partita lo mette il solito Marzaioli che in acrobazia segna, subisce fallo e trasforma il tiro libero supplementare che vale il 62-50 ad un minuto dalla fine. Ondo Mengue, top scorer dei biancoverdi, si toglie anche la soddisfazione di un canestro allo scadere nonostante il raddoppio dei capitolini. Il numero zero della Scandone si ripete nell’azione seguente ma questa volta il canestro a fil di sirena è una tripla, quella del 67-53. Finisce dunque così l'esordio casalingo di Avellino che trova i primi due punti in questo nuovo percorso in Serie B.

 

AVELLINO: De Leo 3, Marzaioli 14, Rajacic 7, Ondo Mengue 18, Genovese 2, Cherubini 2, Bianco 12, Locci 9

STELLA AZZURRA: Visintin 17, Reale 3, Kekovic 10, Ndzie 7, Scarponi 1, Adeola 15

 

Qui le statistiche complete del match.

Mirko Pellecchia