Il Geas vince col brivido a Bologna (73-70).
La Virtus gioca da... playoff, Harrison 28 punti

GIOVEDÌ, 13 FEBBRAIO 2020

di Maurizio Roveri

Ricordate lo sconcertante 103-66 del match d’andata? Quel giorno la V nera di Bologna - piccola, pallida e confusa - venne calpestata e umiliata sui legni del Palacarzaniga di Sesto San Giovanni. Era novembre. Il 3 novembre. Trentasette punti di differenza. Due mondi lontani. Come una partita pre-season fra due squadre non dello stesso campionato…

Cento giorni dopo, un’altra storia. Un’altra partita. Nel Madison bolognese di Piazza Azzarita vince ancora il Geas (come faceva ai tempi di Mabel Bocchi), ma stavolta la bella squadra guidata da Cinzia Zanotti è costretta a soffrire e a sputar sangue e ad aggrapparsi ai graffi dell’esperienza per salvare una vittoria che l’orgoglio di una indomita Virtus Segafredo stava mettendo in pericolo. 

Quando Angela Salvadores con accelerazioni e lampi di talento riportava la Virtus a galla con un paio di felici intuizioni consecutive (63-64), dopo che la formidabile Isabelle Harrison aveva già prodotto 28 punti con 11 su 14 dentro l’area, mancavano cinque minuti ancora. E tutto era tornato in bilico. Un solo punto di distanza. Elisabetta Tassinari e le sue compagne tornavano a sognare, come per buona parte del primo tempo, sul 23-16 dopo dieci minuti, addirittura sul +10 verso la metà del secondo quarto (32-22 firmato dall’ennesima prodezza della maestosa Isabelle Harrison, immarcabile anche per Sabina Oroszova la ragazzona di Bratislava, nazionale della Slovacchia. Il terzo periodo di gioco era stato gonfio di affanni per la squadra virtussina, incompleta per l’indisponibilità ancora di Rae Lin D’Alie la playmaker titolare, e per i falli che hanno condizionato il rendimento difensivo della Segafredo. In conferenza stampa nel post partita coach Andrea Liberalotto ne ha fatto accenno, con garbo, con delicatezza, e tuttavia in maniera chiara per chi vuol capire. “Nel basket sbagliano i giocatori e può succedere anche agli arbitri di sbagliare. Stasera qualche fischio degli arbitri ha indirizzato la partita”.

S’era trovata in ritardo di 11 lunghezze, il gruppo bianconero, sul 40-51 dopo quattro minuti del terzo quarto. In quel momento complicato, Harrison e amiche hanno avuto il merito di rimanere compatte e di continuare a combattere. La difesa della Virtus, con vari adattamenti, la consistenza di Isabelle Harrison sottocanestro, le iniziative di Angela Salvadores e della capitana Elisabetta Tassinari, hanno ricucito lo strappo. Con pazienza, recuperando controllo, la Segafredo è rientrata in partita (50-55 a 2’ dal termine del terzo periodo). 

Il Geas cercava di allungare portandosi sul +7, in chiusura di terzo quarto e in avvio dell’ultimo periodo. Una bellissima azione “di squadra”, rapida triangolazione conclusa con una tripla della Tassinari, accendeva di coraggio gli occhi delle ragazze di Bologna. Arrivava un break di 9-3 per la V nera. Tutto era ancora possibile. Si giungeva al -1 sui già sottolineati due canestri consecutivi della spagnola Salvadores. 

Una infrazione di 24 secondi, punita immediatamente da Sophia Elisabeth Brunner (63-66), sembrava far perdere alla Segafredo il momento di magìa. Invece no. Non era così. Le ragazze di coach Liberalotto continuavano a crederci. Canestro della reattiva Salvadores a 1’42” (67-71). Tripla di Micovic a 32” dal termine per il -3 (70-73). 

La Virtus ha avuto l’opportunità di giocare l’ultimo pallone. Otto secondi. La possibilità dell’aggancio. Lì il Geas ha difeso forte, la Virtus poteva fare di meglio. La palla è arrivata a Milica Micovic, mentre il tempo stava scivolando via. Un passo, la finta, il tiro da 3 sbagliato con le mani di Giulia Arturi a disturbarla. Bologna si lamenta, chiedendo un fallo.

Vince l’Allianz Geas. Confermando d’essere squadra concreta, ordinata (soltanto 7 palle perse), esperta, anche cinica. Efficacissima dalla lunetta, sfruttando al massimo i 10 tiri liberi avuti in più (18 su 21, contro i 10 su 11 di Bologna). 

Broque Christia Williams (24 punti e 23 di valutazione) è la guida emotiva, il fuoco di questo Geas che balza al quinto posto in classifica. Vince su un campo diventato difficile, dove in questi mesi hanno perduto Broni, Ragusa, Empoli.

E’ un Geas decisamente da playoff.

La Virtus Segafredo rimane al terzultimo posto, ma ha affrontato una squadra forte e in gran forma con lo spirito, l’atteggiamento e l’espressione tecnica degni di un gruppo da… playoff.

Performance ancora una volta enorme di Isabelle Harrison (28 punti in 34 minuti in campo, 11 su 14 nel tiro da due (79%), 6 su 6 nei liberi, 13 rimbalzi, 2 stoppate date, 40 di valutazione). 

La splendida ragazza di Nashville - a fine stagione - tornerà negli Stati Uniti nel campionato professionistico americano. Rientrerà nella WNBA, ha firmato con Dallas Wings. Una nuova avventura. Da maggio. 

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA - ALLIANZ GEAS SESTO S.GIOVANNI  70-73

(23-16; 38-40; 54-61; 70-73).

Virtus Segafredo Bologna: Micovic 7, D’Alie ne, Begic 2, Tassinari 12, Salvadores 17, Tava, Cabrini 2, Tartarini ne, Martines ne, Harrison 28, Rosier ne, Cordisco 2. Coach: Andrea Liberalotto.

Allianz Geas Sesto San Giovanni: Zampieri 11, Arturi, Botteghi ne, Verona, Crudo 4, , Oroszova 18, Williams 24, Panzera 6, Ercoli, Brunner 10. Coach: Cinzia Zanotti.

Arbitri: Mauro Moretti, Diletta Bandinelli, Chiara Corrias.

Maurizio Roveri