Hackett: "In Russia il virus è arrivato tardi.
Mio figlio nascerà a Pesaro a metà maggio"

MERCOLEDÌ, 25 MARZO 2020

In foto Daniel Hackett: credit Ciamillo-Castoria 

Daniel Hackett - sentito da Il Corriere Adriatico, La Gazzetta dello Sport e il Resto del Carlino - ha parlato dell'emergenza Coronavirus, sottolinenando la sua preoccupazione per la prossima nascita del figlio: 

«Il virus in Russia è arrivato più tardi, sembra ci siano ancora pochi casi, ma qui l’informazione è abbastanza vaga. Prendiamo le giuste precauzioni: mascherina, guanti… Sono iniziate le restrizioni da lunedì, sono stati messi divieti di uscire agli anziani, hanno chiuso palestre, scuole, centri commerciali e sportivi, noi siamo fermi. L’idea per ora è di restare a Mosca. Il fratellino di Victoria nascerà a fine giugno, ci siamo informati con l’ambasciata russa per tornare a Pesaro attorno alla metà di maggio, quando Elisa entrerà nell’ottavo mese».

«Se ha senso riprendere campionato ed EuroLeague? È un discorso più ampio, ci sono in ballo tante cose anche a livello economico per le società e non sta a me dare un’opinione. Ho pochissima fiducia al riguardo, a breve termine non ripartirà nulla. Il fatto che l’Olimpiade sia stata spostata dà qualche speranza per maggio e giugno».

Redazione