Teo Alibegovic: La Virtus è la numero uno per
programmazione, Milano per disponibilità economica

LUNEDÌ, 29 GIUGNO 2020

In foto Teoman Alibegovic: credit Ciamillo-Castoria 

Teoman Alibegovic, leggenda del nostro basket, in particolare per le imprese con la Fortitudo Bologna dove è diventato uno dei simboli storici del club. Alibegovic è stato giocatore e GM della Fortitudo e qualche settimana fa è stato vicino ad un ritorno in biancoblu.
Alibegovic è stato ospite della trasmissione “Day By Day” condotta da Alberto Bortolotti su Telesanterno dove ha parlato del dualismo Virtus Bologna-Milano e la scelta del figlio Amar di approdare in casa Segafredo. La conoscenza e la grande amicizia che lega gli Alibegovic a coach Sasha Djordjevic è stata fondamentale nella decisione di Amar, nonostante le “pressioni” che Ettore Messina ha fatto telefonicamente per spingere il giovane Alibegovic verso l’Olimpia. 

Queste le sue parole:

Decisioni odierne della LegaBasket. Si torna a 16 squadre con Torino che torna in A2. “Negli ultimi anni c’è stato uno spiacevole degrado della pallacanestro italiana. Ai miei tempi il basket italiano era molto più competitivo e seguito.” 

Gli allenatori hanno ancora una funzione centrale? “Ormai nella pallacanestro gli allenatori si accontentano di stipendi bassissimi pur di lavorare. In Italia c’è Messina che guadagna molto, poi ci sono alcuni coach che guadagno non più di 50mila euro. Nel basket italiano è diventato chi ha soldi vince, non chi programma meglio.”

Il figlio Amar Alibegovic e le chiamate di Messina. “Confermo. Hanno parlato. Penso sia giusto così. Messina oltre ad essere allenatore è anche il presidente di Milano. Ha tutte le posizioni di spicco del club. Amar si è guardato attorno e facendo un bel ragionamento ha pensato che la Virtus fosse la miglior prospettiva possibile. Alla Segafredo c’è un bel progetto, programmazione. Si vede la mano del proprietario, dei dirigenti e del coach. In Italia, per programmazione, la Virtus è la numero uno. Milano è la numero uno economicamente.” 

Amar e il confronto con coach Djordjevic. “Sasha è stato mio compagno di squadra. Ha visto nascere tutti i miei figli. Tanti anni fa, durante un torneo giovanile a Milano aveva già addocchiato Amar. Chi meglio di Sasha lo conosce? Quindi certo, si sono sentiti, si sono parlati. È stata una sinergia istantanea.” 

È stato vicino il ritorno in Fortitudo. “È stata un’ipotesi, che poi non si è mai concretizzata. Io sarei tornato subito. La Fortitudo non si rifiuta, anche se uno ha duecento lavori. La Fortitudo è la mia fede. La Fortitudo - per pubblico - è la numero uno in Europa. Forse sono di parte, ma penso sia così.” 

Cosa non era andata nella trattativa con la Fortitudo. “La società voleva rivoluzionare alcune cose. Io ho dato la mia disponibilità. Il presidente Pavani che deve fare tutta una serie di valutazioni e ha cambiato dei piani. Ha scelto di rimanere con Marco Carraretto. Tra l’altro Marco lo conosco benissimo, è stato un mio giocatore a Udine. Ho tantissima stima e considerazione.”

Sacchetti alla Fortitudo. “Penso che Sacchetti è la miglior opzione per la Fortitudo soprattutto per i giocatori che hanno scelto. Sacchetti è un ottimo manager, più che un coach. È molto abile nell’allenare i giocatori veterani e per quello che è la Fortitudo oggi è perfetto.”

La Fortitudo all’Unipol Arena a porte aperte con tanto pubblico. “Questo è Basket City. L’unico problema che manca a Bologna è il pubblico. Altre società in Italia non sanno cosa inventarsi per portare gente al palazzetto. Alla Fortitudo bisogna prenotare un posto mesi e mesi prima.” 

Jasmin Repesa a Pesaro. “Repesa non ha bisogno di descrizioni, i suoi risultati parlano da soli. Lui ama le squadre giovani e ama le sfide. Io lo conosco quando eravamo diciottenni. Jasko ha fatto una cosa che nessuno ha fatto prima di lui: quando allenava il Dona (squadra satellite del Cibona, composta dai ragazzi delle giovanili) è riuscito ad arrivare in Serie A1 e poi alla finale per il titolo nazionale dove ha perso contro il Cibona della casa madre. La VL Pesaro può essere per lui una bellissima opportunità.”  

 

Redazione