Doc Rivers sconfitto per la terza volta
dopo essere stato avanti 3 a 1 nella serie

MERCOLEDÌ, 16 SETTEMBRE 2020

di Pier Paolo Polimeno

Io sono l'allenatore, e mi prendo tutte le colpe. Non abbiamo soddisfatto le nostre aspettative, chiaramente, perché se lo avessimo fatto, secondo me, staremmo ancora giocando".

Sono state queste le parole di Doc Rivers, allenatore dei Los Angeles Clippers, dopo che la sua squadra ha perso 104-89 contro i Denver Nuggets a Lake Buena Vista, Florida, nella decisiva gara 7 della semifinale della Western Conference dei playoff NBA. I Clippers, che molti davano come favoriti per una finale ad Ovest con i Los Angeles Lakers di Lebron James, hanno sprecato un vantaggio di 3-1 nella serie al meglio delle sette, e Rivers è diventato il primo allenatore della storia dell’NBA ad essersi lasciato sfuggire un vantaggio di 3-1 in tre serie di playoff diverse. Nel primo turno del 2003, infatti, i suoi Orlando Magic si erano lasciati recuperare dai Detroit Pistons, e nella semifinale Ovest del 2015 era invece toccato nuovamente ai Clippers essere raggiunti e superati dagli Houston Rockets.

"Non mi sono mai sentito a mio agio. Semplicemente non lo ero", ha detto Rivers del vantaggio dei Clippers nella serie. "Sapevo solo che c'erano ragazzi che non riuscivano a giocare i minuti, e questo è difficile, sapete. Voglio dire, c'erano due o tre volte a notte in cui un ragazzo non riusciva a sostenere il ritmo e doveva uscire. Quindi no, non mi sono mai sentito a mio agio. Posso dirlo apertamente. L'avevo fatto presente anche ai nostri allenatori".

La squadra di quest’anno, però, sembrava davvero essere destinata a qualcosa di grande. Molti esperti, infatti, consideravano i Clippers da titolo, visto che a inizio stagione la dirigenza era riuscita a ingaggiare tramite free-agency Kawhi Leonard, due volte MVP delle finali NBA e campione lo scorso anno con i Toronto Raptors, e l’All Star Paul George. Leonard e George, però, non sono riusciti a brillare nella fatidica gara 7 e hanno chiuso con un 10-38 dal campo, di cui 4-18 da oltre l’arco, per un totale di 24 punti. Troppo poco per impensierire i Nuggets, che forti della rimonta nelle ultime due partite della serie hanno segnato 50 punti negli ultimi 22 minuti e 50 secondi.

Guardando a ritroso la stagione appena conclusa, però, non deve essere stato facile per i Clippers trovare la giusta chimica. Leonard e George hanno dovuto riprendersi dagli infortuni e inserirsi in un gruppo di veterani, e la squadra ha dovuto fare i conti con  interruzioni, infortuni e aggiunte. Per non parlare della pandemia, che ha costretto Montrezl Harrell, Lou Williams e Patrick Beverley ad allontanarsi dalla bolla di Orlando e a ricongiungersi alla squadra solo in seguito.

 

 

 

 

 

Pier Paolo Polimeno