La Sidigas agguanta i playoff:
vittoria a Pistoia 73-88 ed ottavo posto

DOMENICA, 12 MAGGIO 2019

di Mirko Pellecchia

E’ l’ultima giornata di regular season anche al PalaCarrara dove i provvedimenti arrivati in settimana hanno cambiato totalmente voto alla sfida di questa sera. La penalizzazione inflitta alla FIAT Torino ha di fatti regalato la salvezza alla OriOra che affronta dunque, senza nulla da chiedere al campionato, una Sidigas che si gioca l’ultima carta per i playoff. Dopo l’ennesimo passo falso di domenica scorsa, infatti, gli irpini sono costretti a vincere dopodiché dovranno attendere e sperare in risultati utili dagli altri anni. Come di consueto ormai, anche oggi la Scandone dovrà fare a i conti con l’infermeria affollata, con Green e Young che non prenderanno parte alla sfida.

Pistoia scende in campo dunque con Della Rosa, Mesicek, Peak, Crosariol e Mitchell mentre Maffezzoli replica con Sykes, Filloy, Nichols, Udanoh e Ndiaye.

Inizio di partita energico per gli ospiti, con Udanoh che strappa due rimbalzi e segna altrettanti canestri in meno di un minuti. La replica per i pistoiesi arriva ovviamente dalle mani di Tony Mitchell, con la tripla del 5-6 dopo quasi tre minuti di gioco. Ike Udanoh non ha però smesso i panni del protagonista e porta Moretti al primo timeout della sfida, dopo aver recuperato il pallone e servito l’assist a Keifer Sykes per il 5-10. La replica, nemmeno a dirlo, arriva sempre da Mitchell che sale così a otto punti segnati sui dieci totali della sua squadra. Dopo la parità agguantata da Bolpin, Sykes da oltre l’arco ridà ai suoi il vantaggio ma, per l’ennesima volta, Mitchell aggiorna il suo gabellino impattando di nuovo il punteggio sul 15-15.  L’energia portata dalla panchina da parte Demonte Harper da una nuova spinta alla Sidigas che trova anche il +6. Pistoia è sempre e solo Mitchell e così l’ex Cantù trova di nuovo la parità con due canestri di fila, quelli che valgono i punti numero quattordici. A fil di sirena, poi, la OriOra trova anche il primo vantaggio della partita con il canestro di Odum che chiude il primo quarto sul 22-20.

Secondo quarto che non parte nel migliore dei modi per una Scandone che prende tiri fin troppo affrettati, costringendo coach Maffezzoli al timeout dopo appena un minuto esatto di gioco. Segnare, però, non è un problema per la OriOra che con una giocata da tre punti di Mitchell trova addirittura il +10, sul 30-20. Ad interrompere il parziale di 8-0 ci pensa Ariel Filloy, fin lì in difficoltà e ancora a secco, che trova il canestro con successivo tiro libero realizzato. I padroni di casa hanno nonostante ciò l’inerzia della sfida e Bolpin replica immediatamente da oltre l’arco, per la nuova doppia cifra di margine. Avellino ora è nervosa e lo dimostrano non solo la sequenza di ariball e tiri corti sul primo ferro, ma anche il fallo tecnico fischiato a Ike Udanoh, con gli uomini di Moretti che ne approfittano per allungare sul 34-23. La reazione per i biancoverdi arriva dallo stesso ex Cantù il quale, deciso, entra in area e guadagna due tiri liberi per il -9. Le mani continuano ad essere fredde per gli irpini e Pistoia non si fa pregare prima di trovare il massimo vantaggio sul +12, firmato da Bolpin dai 6,75. Per Avellino ci pensa ancora una volta Sykes a caricarsi la squadra sulle spalle, riportandola sul -7 per il 41-34. La fiducia arrivata dal proprio numero 28 permette alla Sidigas di alzare il ritmo in difesa, trovando in contropiede con Nichols il -5 per il secondo timeout di Paolo Moretti. Tornati in campo, Silins rosicchia per i suoi altri due punti dalla linea della carità, per il break aperto che ora recita 0-7. Quando la Scandone trova il canestro con continuità, riesce ad alzare il ritmo anche nella propria metà campo, e di fatti chiude l’area, recupera palla e manda Ndiaye a schiacciare il -1. Il sorpasso arriva poi con la tripla di Harper, con la Scandone che trona in vantaggio dopo la fine del primo quarto. Nel momento di maggiore difficoltà viene fuori, ovviamente, Mitchell che sale a quota 20 punti personali. A rispondergli è ancora l’ex Brindisi, mattatore del secondo periodo, con il canestro del 44-45 che chiude il primo tempo.

Il terzo quarto parte con il secondo fallo tecnico fischiato contro Avellino, questa volta ai danni di Silins, con Tony Mitchell che porta i suoi sul -1 dopo il canestro di Sykes. Gli ospiti sono usciti dagli spogliatoi con la “faccia giusta” e Harper ci mette poco a trovare una giocata da tre punti per il +5 sul 45-40. Le mani fredde dei padroni di casa permettono al numero 28 ospite di trovare di nuovo il fondo della retina, allungando così il mini break sull’1-7. La difesa biancoverde, dopo il fallo contro Silins, è aggressiva più che mai e la stoppata di Ndiaye ai danni di Crosariol da il via al contropiede che si conclude con la tripla di Campogrande, quella che vale il +10 e il timeout di Moretti. Al ritorno in campo la musica non cambia e così l’energia e i raddoppi ospiti portano prima alla schiacciata di Ndiaye e poi al fallo antisportivo commesso da parte Mitchell ai danni di Udanoh. Il numero zero biancoverde realizza entrambi i tiri liberi, con Harper che appoggia a canestro il successivo possesso per il massimo vantaggio della partita sul +16 per il 45-61. Il margine viene presto aggiornato da Sykes che allarga il parziale sull’1-19 con la tripla de 45-64. 

Il break viene interrotto da Peak con il primo canestro dal campo per l’OriOra che arriva dopo ben cinque minuti. Questo però non va a scalfire il morale degli ospiti che con uno scatenato Udanoh trovano un’altra azione da tre punti, toccando così quota +20 sul 47-67. Le cose si mettono ancora peggio, possibilmente, per Pistoia con Tony Mitchell che è costretto ad abbandonare la partita in seguito al quinto fallo commesso ai danni di Ariel Filloy. Peak tenta di reagire con la sua solita energia ma ancora una volta il folletto biancoverde trova il fondo della retina al tiro pesante, aggiornando il punteggio sul 52-73. La grinta del pistoiese è però eccessiva e con un fallo antisportivo saluta anche lui la sfida per somma di falli. L’OriOra con Odum, al carrer high stagionale data la doppia cifra già raggiunta, prova a rosicchiare qualche punto, portandosi sul -18, chiudendo con i suoi tiri liberi il terzo quarto sul 61-78.

La Scandone si presenta all’ultimo quarto dovendo, di fatto, soltanto gestire il vantaggio e così è. Gli irpini abbassano infatti tantissimo il ritmo, controllando con calma ogni possesso,  trovando il +19 con Udanoh per il timeout di Moretti dopo tre minuti. I falli commessi dall’eccessiva foga da parte del neo entrato Spizzichini permettono ai padroni di muovere il punteggio sul tabellone, il quale resta comunque basso nel piolo dato che dopo cinque minuti il parziale è di 5-4. Si chiude per somma di falli anche la partita di Ike Udanoh il quale ha messo a referto una delle migliori prestazioni da quando è in Irpinia, dati i 15 punti e 13 rimbalzi. Avellino torna a segnare dopo un paio di minuti e lo fa con Demonte Harper che aggiorna la miglior prestazione al tiro stagionale salendo, per ora, a quota 21 punti. Tanti i giovani in campo, con gli ospiti che con l’ingresso di Sabatino, il quale va a segno insieme a Spizzichini, hanno ruotato tutti e 12 i giocatori a disposizione con ben 11 a referto. Finisce dunque la sfida al PalaCarrara, con la Sidigasche trova il successo esterno per 73-88.

Gli altri risultati dai campi, con le sconfitte di Varese, Trieste e Cantù, regalano l’ottavo posto e dunque i playoff agli irpini i quali affronteranno l’Olimpia Milano.

Qui le statistiche complete del match

Mirko Pellecchia