Pianigiani:Non si può crticare James.Non è vero
assolutamente che non valorizzo gli italiani

MERCOLEDÌ, 15 MAGGIO 2019

Simone Pianigiani ha rilasciato una approfondita intervista su Il Corriere della Sera a firma Roberto De Ponti. Il coach ha parlato di tanti temi legati alla stagione di Milano. Ecco alcuni passaggi chiave.
Avere un roster lungo...«Significa che se tu giochi nella Juventus puoi stare fuori mesi, ma quando entri devi essere pronto, come Bernardeschi con l’Atletico».
Secondo molti, criitica sempre più ricorrente, Pianigiani non valorizzerebbe gli italianii..,«Smentisco categoricamente. Fino a che c’era l’EuroLeague, Della Valle ha giocato 20 minuti a partita (in LBA, ndr). A Milano, non in una squadretta. Fontecchio ne ha giocati 14. Quindici minuti a Milano sono 15 minuti di sostanza: Bertans giocava meno ed è andato in Nba. Per i miei scudetti a Siena sono stati determinanti Carraretto e Ress, che pure giocavano poco».
Difetti da eliminare...«Difensivamente stiamo provando ad applicarci. Subiamo ancora troppi punti per due motivi: concediamo troppi rimbalzi in attacco e lasciamo troppo spazio al contropiede avversario. Diamo troppo spesso un calcio al famoso secchio del latte».
Il rapporto con Proli...«Eccellente. Chi allena non può più essere il domatore da circo, ma è inserito in un contesto molto più ampio. E la figura del manager che sta sopra è fondamentale. Io ho bisogno di sentirmi aziendalista, cogliere la chiarezza del progetto e di chi lo persegue ogni giorno. Incertezze sul suo possibile addio a fine stagione? Nessuna».
Mike James..«Quanto rientrerà sarà ancora più forte. Faccio fatica a capire come si possa criticarlo. Lui è il nostro passaporto per l’EuroLeague»

Redazione