Quante emozioni in g.1: la Reyer va sotto ma con
Haynes risorge e spezza l'incantesimo di Sassari

LUNEDÌ, 10 GIUGNO 2019

di Matteo Airoldi

VENEZIA – A tre mesi esatti dall’ultima sconfitta si ferma la striscia positiva della Dinamo Sassari che nel primo atto della finale scudetto viene piegata 72-70 dall’Umana Reyer Venezia che era stata l’ultima squadra a battere i biancoblu prima dei 22 risultati positivi inanellati dagli isolani. La formazione lagunare è riuscita a tenere dritta la barra del timone anche quando la Dinamo ha alzato l’intensità facendosi trascinare dal miglior McGee di questi playoff (19 punti) e da Rashawn Thomas (13 punti e 9 rimbalzi) fino al +13 nel terzo quarto, e nella frazione finale, pur pagando scotto sotto le plance (46-34 a rimbalzo della Dinamo), ha avuto il sopravvento grazie alla difesa guidata da un magistrale Cerella e alle triple di Haynes e Stone che hanno raddrizzato la mira degli orogranata (4/20 da tre nei primi tre quarti).  

La sfida muscolare sotto canestro tra Mitchell Watt e Jack Cooley rende subito interessante un inizio di gara molto intenso ed equilibrato nonostante un punteggio non certo vertiginoso (10-9 dopo quasi 7’ di gioco). Quando si accendono anche Daye e Tonut la Reyer tenta un mini-allungo guadagnando sei punti di vantaggio (15-9). Questi due possessi di scarto vengono sostanzialmente neutralizzati da un paio di guizzi dell’ex di serata McGee. Il punto esclamativo sulla prima frazione lo mette però ancora Tonut che da oltre l’arco sigla quasi allo scadere di fine quarto il 18-14 orogranata. La Dinamo incassa e replica con energia e con i punti portati in cascina da Thomas e McGee che valgono il sorpasso esterno in avvio di seconda frazione (21-22). Canestri che danno fiducia alla formazione di Pozzecco che corre in transizione e allarga il parziale fino all’11-4 (22-25) costringendo De Raffaele a rifugiarsi in un timeout. In uscita dal minuto di sospensione, dopo aver toccato il -4 (25-29), la Reyer, pur essendo molto imprecisa da fuori (2/14 da tre nei primi 20’), reagisce e ritrova la scia degli avversari agganciandoli sul 29-29 a 2’ dall’intervallo lungo. Un pareggio illusorio perché in un amen si riaccende McGee e capitalizza due contropiedi consecutivi diventando il primo giocatore del match a raggiungere la doppia cifra e riportando in testa i suoi (29-35). Altro giro e altro timeout per un furente De Raffaele che per scuotere i suoi scaraventa persino la lavagnetta a terra. Reazione che non arriva perché è la Dinamo ad avere con Cooley l’ultima parola del primo tempo, chiuso sul 29-37 dai sardi. 

L'avvio di secondo tempo è ancora tutto appannaggio dei sardi che in poco meno di 2’ alzano l’asticella del vantaggio fino al + 12 (29-41). Mazzola dall’altra parte prova a dare la scossa con la tripla del -9, ma subito dopo commette il suo quarto fallo. I biancoblu sono in totale fiducia e combattono sotto i tabelloni con grande energia arrivando al +13 (34-47). Per vedere la reazione dei lagunari bisogna attendere due fiammate di Haynes che mette a segno cinque punti consecutivi riportando lo svantaggio orogranata sotto la doppia cifra (39-47). I guizzi del numero 0 orogranata riaccendono improvvisamente la Reyer che, trascinata anche da Tonut e Daye, piazza un parziale di 10-0 in chiusura di terzo quarto, che vale il sorpasso, realizzato proprio grazie ad una tripla allo scadere dell’ala americana (52-54). La stanchezza e il caldo cominciano a farsi sentire sulle gambe di entrambe le squadre e i canestri si contano con il contagocce, si entra così negli ultimi 5’ di partita sul +3 in favore di Sassari (60-63). Un vantaggio che viene azzerato dalle triple di Cerella e Haynes e dai liberi di Watt che propiziano l’8-0 con cui Venezia si spinge a +5 a 2’46” dalla fine (68-63). Dall’altra parte arriva l’ennesima replica dei sardi che, pur perdendo Smith per cinque falli, piazzano un altro controbreak di 5-0 griffato interamente da Gentile che a 1’15” dalla sirena finale rimette tutto in discussione. Stone, dopo un doppio errore in lunetta di Pierre, fa esplodere il Taliercio con la tripla del nuovo +3 orogranata (71-68). Thomas accorcia le distanze ma a 4.3” dal gong sbaglia da sotto il sorpasso. Sassari ricorre quindi al fallo sistematico su Haynes che a cronometro fermo sigla solo uno dei due liberi lasciando a 2” dalla fine l’ultima palla a Sassari che, dopo il timeout, sbaglia il tiro del pareggio con Spissu. 

 

QUI le statistiche complete del match 

 

 

Foto: Ciamillo-Castoria 

Matteo Airoldi